Intervista a Stefano Pietrini, massaggiatore dell’Asd Pratovecchio Stia

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Stefano Pietrini

Di Francesco Ceccarelli, addetto stampa e segretario dell’ASD Pratovecchio Stia

Per continuare la scoperta del nostro staff, oggi parliamo con un altro personaggio chiave: STEFANO PIETRINI, il nostro massaggiatore sportivo.

Stefano, come ti è venuta la passione per fare questo mestiere?

Dopo molti anni di attività agonistica anche a livello professionistico (specificatamente nel basket) e presa la decisione di fermarmi, un po’ per caso, un po’ per scelta, ho cominciato seguendo mio figlio e da lì è partito tutto l’iter di seguire le squadre di calcio con lo spirito di uno che comincia proprio per gioco  trasformandosi  in una grande e  pura passione che dura ormai da 16 anni e che nonostante i tanti sacrifici mi porta ogni anno a voler continuare.

Perché hai accettato quest’anno la proposta del Pratovecchio Stia?

Con questo è il secondo anno che sono a Pratovecchio, la decisione che ho preso l’anno scorso è stata dettata dall’essere stato chiamato da una società con delle forte motivazioni sportive, con un glorioso e ricco passato, nonostante diverse società si erano mosse nel contattarmi per avermi nelle loro fila, che ringrazio e terrò presente per il futuro. Oggi sono qui in un posto che per me è una famiglia, dove mi hanno fatto sempre sentire a casa dandomi il massimo della fiducia. Tengo quindi a ringraziare tutta la società del Pratovecchio nelle persone del patron Fausto Beoni, del presidentissimo Maccari, dei dirigenti Vangelisti e Bimbocci e tutto lo staff e soprattutto il mio inseparabile compagno Marcello Tapinassi.

Nel caso di una eventuale ripartenza del campionato, quali incognite ci sarebbero dal punto di vista fisico e quanto ritieni ci possa volere per riavere uno stato di forma accettabile ai giocatori?

Un’eventuale ripartenza significherebbe cha abbiamo vinto una battaglia che nessuno di noi si sarebbe immaginato e se così fosse sono sicuro che daremo più valore alle piccole cose che diamo molte volte per scontate, come un abbraccio, il semplice stringersi la mano, ritrovarsi insieme, andare a mangiare una pizza, sono certo che non sarà più una abitudine ma un valore aggiunto alla nostra quotidianità. Dal punto di vista fisico i giocatori, grazie a degli allenamenti giornalieri programmati dal mister, credo che si presenteranno in maniera positiva, ovviamente mancherà la resistenza perché il fatto di non potersi allenare sul campo ovviamente inciderà sulla corsa. Al momento della ripresa, se e quando avverrà, il mister con i suoi collaboratori, metteranno in atto degli allenamenti volti a far ritrovare una condizione fisica discreta per poter arrivare alla fine del campionato al meglio.

Speriamo davvero nella ripresa dei campionati, non tanto per il gioco del calcio in sé ma perché vorrebbe dire che questa emergenza sanitaria è finita e la battaglia contro il virus vinta. Nel frattempo, restiamo a casa il più possibile.

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