Di Riccardo Bargiacchi
Sono in compagnia dell’amico Romano Brezzi del Gruppo Archeologico Casentinese per parlare di un tema che lo sta appassionando ultimamente e che ha voluto condividere con me nelle nostre consuete e piacevolissime chiacchierate: le “buchette del vino”.
Di cosa si tratta innanzi tutto?
Sono delle piccole aperture (cm 20×30 circa) ricavate da una pietra, con la parte superiore ad arco e con uno sportellino in legno apribile dall’interno, che si trovano vicino alle cantine di alcuni palazzi toscani (già, esistono solo in Toscana!) e dalle quali veniva venduto il vino a fiaschi direttamente al consumatore finale. A volte la “buchetta del vino” era ricavata direttamente sul portone di legno della cantina.
Hai poi scoperto di non essere il solo ad interessarti a questa realtà in Toscana…
Sì, poco dopo che un mio amico me ne aveva mostrata una, spiegandomene l’uso che un tempo ne veniva fatto, ho provato a cercare di saperne di più tramite Internet – moderno enciclopedico trovatutto (!) – e dopo alcuni tentativi (non sapevo come chiamarle!) ho scoperto il sito di una Associazione culturale costituitasi a Firenze nell’ottobre 2015: “BUCHETTE DEL VINO”. Tale Associazione si propone lo studio, il censimento, la valorizzazione, la manutenzione e, dove necessario, il restauro e il ripristino di questi manufatti. Ma non basta, questa Associazione il giorno 15 settembre ha organizzato un incontro-presentazione dell’Associazione presso il Museo di Casa Martelli a Firenze. Così insieme ad un mio amico, a poco più di un mese dalla scoperta di questi sportellini e del loro uso, abbiamo partecipato all’incontro, ci siamo iscritti all’Associazione e cominciato la ricerca in Casentino.
Elencaci (e mostraci in foto) gli esempi casentinesi individuati…
Le “Buchette” casentinesi che ho trovato sono 7: 2 a Bibbiena, 2 a Poppi e 3 a Pratovecchio.
Le due di Bibbiena sono una in pietra in Via Cappucci 32 (foto 1) e una sul portone di legno di Via Rosa Scoti Franceschi 11 (foto 2).
A Poppi sono ambedue sui portoni di legno delle cantine di Via Cavour: una al nr. 28 (foto 3) e una al nr. 58 (foto 4).
Le tre di Pratovecchio sono: una sul portone di legno di Palazzo Nardi Berti in Piazza Jacopo Landino 16 (foto 5) e le altre due in Via XX Settembre una al nr. 2 (foto 6) e una al nr. 26 (foto 7) che è il lato destro del Palazzo Vigiani, sede del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Vuoi lanciare un appello ai lettori per farti aiutare in questa ricerca con segnalazioni di altri casi?
Sarebbe bello che i vostri lettori riuscissero a trovarne altre! La caccia è aperta!
Nel ringraziare Romano per questa intervista, ringrazio anticipatamente anche tutti coloro che vorranno partecipare alle ricerche, sull’esito delle quali vi terremo aggiornati!






