“Il programma Apollo per la conquista della Luna è alle sue fasi conclusive (…)”: la promessa del presidente J. F. Kennedy al Congresso degli Stati Uniti, al popolo americano, nel maggio 1961, poco dopo lo storico volo del cosmonauta sovietico J. A. Gagarin, di raggiungere la Luna entro la fine del 1969, si sta per avverare.
L’obiettivo è stato raggiunto, passo dopo passo, grazie ai programmi Mercury e Gemini, che hanno permesso agli scienziati e agli astronauti di conoscere e adattarsi e lavorare in condizioni estreme, dettate da un ambiente sino ad allora sconosciuto: lo spazio esterno.
Ora il grande balzo. Con le missioni da Apollo 7 ad Apollo 10 si testano tutte le procedure e le apparecchiature per giungere in sicurezza sul suolo lunare. Apollo 8, nel dicembre 1968, compie la grande impresa di raggiungere e orbitare attorno al nostro satellite naturale, a 384 mila chilometri di distanza, il punto più lontano mai raggiunto dall’uomo.
Nel maggio del 1969 gli astronauti di Apollo 10 scenderanno con il modulo lunare (LEM) sino a pochi chilometri di distanza dal suolo lunare (per sicurezza alla NASA avevano caricato il LEM con il carburante strettamente necessario per arrivare e tornare alla navicella Apollo senza raggiungere il suolo lunare).
Tutto questo è stato possibile grazie agli ingenti stanziamenti governativi alla NASA, alla capacità dei progettisti – coordinati da W. Von Braun e da R. Petrone (di chiare origini italiane) – di realizzare il razzo più potente mai costruito (il Saturn V), alla inventiva di alcuni (il rendez-vous in orbita lunare è un’idea di uno sconosciuto, sino a quel momento, ingegnere della NASA, tal J. C. Houbolt).
Di tutto questo si parlerà al Planetario del Parco di Stia, sabato 13 luglio, a partire dalle 21. A seguire, osservazione del cielo estivo a occhio nudo e con telescopi.
Il costo per la partecipazione all’evento è di cinque euro, gratuito per i bambini sotto i 7 anni e diversamente abili. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la cooperativa Oros (0575.557247, 335.6244537, info@orostoscana.it) oppure l’ufficio promozione del Parco nazionale (0575.503029, promozione@parcoforestecasentinesi.it).
U.s. parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna
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Comunicato stampa
Parco nazionale delle foreste casentinesi
Pratovecchio Stia, 11 luglio 2019