I numeri del gioco in Toscana e nel Casentino

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Foto di besteonlinecasinos da Pixabay

Negli ultimi anni il popolo degli appassionati dei giochi online nei suoi diversi ambiti (dai videogame alle piattaforme digitali in stile casinò) è cresciuto sempre più. Un trend in costante crescita determinato anche dai forti investimenti che le case da gioco internazionali hanno fatto. Queste aziende, infatti, sono state tra le prime a comprendere le enormi potenzialità che soprattutto l’online e il digitale hanno avuto sulla vita e la quotidianità degli utenti. Dalle sale fisiche a quelle virtuali e digitali, infatti, il passaggio è stato lento ma continuo, con una migrazione costante dei giocatori. Questi ultimi, pur rimanendo fedeli alle sale fisiche, non disprezzano l’online, che può ovviamente dare la possibilità di “essere aperto” h24, sette giorni su sette. Ma come si collocano la regione Toscana, e in particolare la zona del Casentino, nel panorama del gioco online?

Quanto si spende per il gioco in Toscana

Certamente, soprattutto negli ultimi dieci anni, le utenze e il fatturato relativo al gioco sono cresciuti in modo esponenziale su tutto il territorio nazionale e, secondo le stime, tenderà sempre più a crescere. Senza dubbio buona parte della spesa degli utenti è riservata al settore online e contribuisce al successo delle piattaforme digitali.

Sono soprattutto le varie offerte messe a disposizione degli utenti a sancire la preferenza quasi definitiva dei giocatori per il virtuale. Tra queste é possibile citare il codice bonus Sisal o di altri provider, che consente di provare i differenti contenuti presenti sulla piattaforma senza esborso di denaro. Nonostante questo, peró, la Toscana è una delle regioni che più sono fedeli alle sale fisiche rispetto a quelle digitali. Se a livello nazionale, infatti, nel periodo 2020/2021 il fatturato dell’online ha superato quello del gioco in presenza, in Toscana i giocatori preferiscono ancora recarsi presso una sala da gioco reale. La spesa media pro-capite, infatti, è di 638 euro all’anno, mentre quella per il gioco online è di 525 euro. Un dato che rivela una differenza non abissale ma che è esplicativo del trend che si sta registrando nella regione: i giocatori toscani non tendono a strafare ma sono in linea con i dati della spesa pro capite nazionale. Parliamo di circa, appunto, 640 euro a testa spesi nell’anno solare. Una sola curiosità statistica nella regione: per quanto riguarda i giocatori maschi, il numero di questi cala con l’avanzare dell’età, mentre per quanto riguarda il numero delle giocatrici, più sono in là con gli anni più aumenta questo dato.

I dati del gioco nel Casentino

Una delle zone della regione Toscana con il più alto numero di giocate e di soldi spesi è sicuramente la zona del Casentino. Castel San Niccolò, Capolona, Subbiano, Castel Focognano, Bibbiena, Poppi, Chiusi della Verna, Pratovecchio Stia, Soci, Talla. In queste meravigliose zone della provincia di Arezzo i dati AAMS registrano una notevole spesa nei settori analizzati dei giochi di betting, bingo, pronostici sportivi, ecc. Parliamo infatti, per tutto il Casentino, di un totale di spesa di 27.550.712,41 euro per il periodo di riferimento 2019/2020. In particolare a Chiusi della Verna, in un anno, gli abitanti del Comune hanno speso 300.796,35 euro, a Poppi sono stati spesi 7.053.230,16 di euro, a Talla la cifra totale ammonta a 335.521,62 euro. A questi si aggiungono 1.738.747,41 di euro spesi a Pratovecchio Stia e 2.459.029,66 euro a Subbiano. Inoltre si devono sommare 6.072.731,91 euro spesi nel comune di Bibbiena. Poi ancora il Comune di Capolona nel quale sono stati spesi 5.676.560,01 euro e, infine, i Comuni di Castel Focognano, nel quale sono stati spesi 2.706.514,66 euro, e di Castel San Niccolò, che ha visto una spesa totale di 940.478,75 euro.

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