Ooho! Il raviolo è servito…

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(Immagine di repertorio)

Per chi è appassionato di atletica certamente non si aspetta novità da una corsa di maratona: il percorso è di 42,195 km da affrontare con temerarietà e senza risparmio di energie. Invece qualcosa cambia: ciò che ha piacevolmente sorpreso gli atleti che hanno partecipato alla maratona di Londra 2019 è ai punti “ristoro”: non più bottigliette di plastica ma straordinarie bolle d’acqua chiamate “ooho”. Si tratta di una membrana gelatinosa che può contenere liquidi, di irrisorio costo di produzione (2 cent) e completamente biodegradabile. Così facendo gli organizzatori londinesi hanno evitato di cestinare circa 47mila bottiglie di plastica, stando alle stime della scorsa manifestazione.
Da Londra a Partina il passo sembra lunghissimo, anzi azzardato ma cercheremo di convincervi dell’opposto. Infatti nell’edizione 2019 della “sagra del raviolo” un’importante novità sorprenderà i golosi di questo straordinario primo piatto: i ravioli saranno serviti caldi e fumanti in stoviglie di porcellana! Sembrerà di essere al ristorante ma avvolti dall’atmosfera di convivialità tipica di ogni evento gastronomico all’aperto.
Ma cosa ha mosso questa scelta e perché parlarne, è lo scopo principale di cui vogliamo rendervi partecipi chiedendo spiegazioni a Gian Franco Cangini, presidente della Filarmonica di Partina che gestisce la sagra.
Gian Franco Cangini: “La scelta di optare per stoviglie lavabili come piatti, bicchieri e posate, è stata maturata in seno al nostro consiglio direttivo, subito dopo la chiusura della scorsa edizione. Quella del 2018 era infatti la mia prima sagra da presidente e tra i molti aspetti che ho potuto notare con uno sguardo ovviamente diverso da quello di un semplice fruitore, è stata la quantità esagerata di rifiuti di plastica che viene prodotta nei quattro giorni di festa. Da questa semplice ma sconcertante osservazione e dal fatto che io, come molti, preferisco mangiare nelle classiche stoviglie perché mantengono il cibo più caldo, è nata l’idea di cambiare il servizio ai tavoli”.
Quindi non solo una esigenza green, ma anche di utilità per esaltare ancor di più il protagonista della vostra sagra; l’impatto ambientare sarà quindi notevolmente attenuato…
“Il primo aspetto da valutare è proprio che usando stoviglie di porcellana, i ravioli si manterranno caldi più a lungo; tuttavia su tutti noi ha pesato verificare come la plastica sia un grave problema mondiale: sono rimasto colpito da come molti giovani, a partire dalla sedicenne Greta Thunberg, si stiano impegnando per un futuro meno inquinato”.
Usare però la plastica offre comunque una maggiore praticità, anche se siamo tutti consci che il Parlamento europeo ha approvato il divieto a piatti, bicchieri, posate, cannucce e altri oggetti di plastica usa e getta entro il 2021. Inoltre moti supermercati hanno iniziato a vietare la vendita delle stoviglie di plastica: quindi anche nelle festicciole a casa non si potranno presto più utilizzare…
“Noi abbiamo scelto di anticipare il divieto fin da questa edizione, sicuri di un gran risparmio per l’ambiente: il rovescio della medaglia è che un catering ci fornirà stoviglie pulite e sterilizzate e questo avrà un costo lievemente maggiore rispetto all’usa e getta. Ciascuno è invitato a compiere gesti di responsabilità ambientale e la Filarmonica di Partina, nel suo piccolo, ha scelto di impegnarsi”.
Ripensando alle nostre abitudini, sembra impossibile privarsi di alcune comodità ma forse basta cambiare il punto di vista: che un bucatino crudo possa funger da cannuccia a impatto zero?
Se lo puoi pensare, lo puoi fare!
Comunicato stampa
Bibbiena, 18 giugno 2019

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