Comandante Marco Tognarini
Il Presidente Tellini: “Svolto un ottimo lavoro, speriamo non dobbiate utilizzarle mai”
Si è concluso in questi giorni un lungo percorso di formazione e addestramento che ha coinvolto gli agenti del Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, e che ha avuto come oggetto l’addestramento per l’uso e la detenzione delle armi di servizio.
“Un altro passo avanti fondamentale – ha commentato il Comandante Marco Tognarini – verso la creazione di un vero Corpo di Polizia inserito a pieno titolo nel panorama delle forze dell’ordine a servizio dei cittadini. Con la consegna del Provvedimento di assegnazione dell’arma, ognuno dei nostri 12 agenti si senta responsabilizzato e consapevole di avere uno strumento professionale, che consente di continuare ad operare in determinati servizi (ad esempio serali e controlli su strada) con maggiore in sicurezza a tutela propria e dei cittadini”.
L’arma corta, marca Beretta, di cui sono dotati gli agenti Casentinesi, “E’ stata scelta con le caratteristiche migliori per svolgere i nostri servizi nella massima sicurezza” osserva ancora Tognarini. Peraltro la formazione non si ferma qui: “L’assegnazione dell’arma viene confermata annualmente, l’agente è responsabile della sua custodia e manutenzione. Sono previsti corsi di aggiornamento ed esercitazioni obbligatorie di tiro da effettuarsi, semestralmente, presso un poligono autorizzato, insomma una formazione costante e continua, perché l’arma viene assegnata soltanto dopo aver trasmesso la piena coscienza delle sue caratteristiche, delle potenzialità e delle precauzioni e condizioni con cui deve essere portata ed in caso di estrema necessità utilizzata”
“Speriamo che queste necessità non si presentino mai”, ha commentato Giampaolo Tellini, presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, “Però voglio ringraziare il personale interessato per l’impegno e la serietà con cui ha affrontato questo momento di formazione, che è un altro passo avanti molto importante nella strada che l’Ente ha intrapreso ormai da tempo, quella cioè di creare un Corpo Unico che dia nuove prospettive al ruolo degli agenti. Del resto questa della valorizzazione delle risorse è la regola che ci siamo dati ogni volta che siamo intervenuti sul personale, cercando sempre di ottimizzare il patrimonio umano che abbiamo e di aumentarne competenze e funzioni, perché siamo consapevoli che l’Ente non è un’azienda che produce beni di consumo ma un soggetto che offre servizi alla collettività, quindi ogni suo sviluppo è un vantaggio per tutti, mentre ogni depotenziamento è una perdita per la gente del Casentino”.
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa