Un pensiero ogni tanto: “Qualcosa di bello e immensamente brutto”

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Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

Qualcosa di bello e immensamente brutto

Era originario del Marocco è vero,

sicuramente la sua carnagione era un pochino più bronzata della nostra

e il suo accento meno italiano,

ma il suo cuore batteva all’interno di lui,

batteva forte quando si è reso conto che due bambini stavano annegando

e batteva ancora quando si è gettato in mare

 a portare soccorso.

E il mare lo ha accolto e lasciato essere uomo,

essere eroe,

e ha salvato i due ragazzini,

ma poi ha ceduto, la fatica e lo stress subiti,

hanno avuto la meglio e lo hanno abbattuto,

così il suo cuore ha cessato di battere,

ma, senza farlo smettere di essere eroe!

Grazie Rahhal

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce nel 1964 e “arranca” tutta la vita alla ricerca della serenità, quel qualcosa che le è stata preclusa molto spesso. La scrittura è per lei una sorta di “stanza” dove si rinchiude volentieri immergendosi in mondi sconosciuti e talvolta leggiadri. Lavora come parrucchiera a Poppi e gestisce il suo salone con una socia. E' madre di due figli che sono per lei il nettare della vita e scrive, scrive ormai da molti anni anche per un Magazine tutto casentinese che si chiama “Casentino Più”. È riuscita a diventare giornalista pubblicista grazie proprio al giornale per cui scrive e questo ha rappresentato per lei un grande traguardo. Al suo attivo ha ben sette libri che sono: “Le brevi novelle della Marina", “L’uomo alla finestra”, “Occhi cattivi”, “Respira la felicità”, “Un filo di perle”, “La sacralità del velo”, “Le mie guerriere, quel bastardo di tumore al seno”. Attualmente sta portando avanti ben due romanzi ed è felice! È sposata con Claudio, uomo dall’eterna pazienza.

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